Incarogniti

Per anni ci hanno cresciuti dicendo compra ! compra ! compra ! Più cose possiedi è più sei ganzo, farai invidia agli altri ! Lavora sodo, lavora sempre, fai soldi e compra ! Compra, dannazione.
E fino agli anni 80 e 90, con il costo della vita e gli stipendi che bene o male erano proporzionati, si può dire che quel genere di sistema abbia pure funzionato. Come si dice, Berta filava.
Ma poi, con l’andar del tempo, per una buona parte della popolazione, persino lavorare tanto ha cominciato a non bastare più. Sono cambiate le regole, molti non ne hanno voluto sapere di rimodulare il loro pensiero “anni 80”, altri non lo hanno potuto fare, e così ci ritroviamo nel 2026 con un sacco di persone che nonostante si facciano un mazzo tanto non possono più permettersi di fare la “bella vita” e a volte nemmeno quella “media”. Perché costa troppo.
Tutto questo in un momento storico nel quale con i social sempre accesi siamo invasi di immagini e video di chi la “bella vita” la fa eccome.
E allora ecco che arrivano l’invidia e il senso di ingiustizia.
Questo preambolo per dire che tutti quelli che a causa di tutto ciò sono incarogniti dalla mattina alla sera un po’ li capisco.
Però non condivido che tantissimi di loro scelgano di accanirsi contro chi per questa situazione non alcuna responsabilità, anzi, ne è vittima come e spesso più di loro.