Come lo vedo io

Questa settimana ho scritto un post che si intitola “Privilegiato” ma non ho ancora deciso se pubblicarlo o meno, perché esprime un mio stato d’animo che temo possa essere male interpretato. Che poi alla fine, chissene, io sono responsabile di ciò che scrivo, mica di ciò che viene capito. Però, ecco, sono indeciso.
Poi ne ho iniziato uno che parla dell’amore, quello che spinge a far diventare due individui una coppia, ma quello non l’ho ancora finito e non so nemmeno se lo finirò. L’ho cominciato così, come faccio spesso, seguendo il flusso di un pensiero che mi era venuto, poi mi sono fermato e adesso lo lascio un po’ lì a decantare e vedrò se troverò il modo di chiuderlo.
Quanto è bello scrivere. È senza dubbio una delle mie attività preferite. Tengo un diario da quando avevo 11 anni (ne ho 53).
È rilassante e nello stesso tempo stimolante, aiuta a mettere in ordine i pensieri, a far quadrare certi ragionamenti ingarbugliati, dando loro un filo logico che, fino a che giravano senza meta nella mente, sembravano non poter avere. Poi, vedendoli scritti, sembrano assumere una certa autorevolezza.
Da quando è arrivato il WEB, specie negli ultimi anni, ho condiviso un sacco di cose online, in modo che potessero leggerle in molti. E so che questo accade, quindi continuo.
Mi piace scrivere per raccontare agli altri il Mondo come lo vedo io.