Qualche giorno fa ho letto un post molto interessante dal titolo : 'Abbiamo reso le feste di paese così sicure che presto non ci saranno più!' pubblicato da Giorgio Proglio, imprenditore albese, che in sostanza metteva in risalto il fatto che a causa dei sempre più asfissianti adempimenti che vengono imposti agli Enti locali (tipo le Pro Loco), le feste dei piccoli paesi rischiano di scomparire.
Ed in effetti purtroppo è così.
La presenza di normative da rispettare spesso sproporzionate rispetto alla dimensione reale dell’evento fa sì che chi si trova ad organizzare (che tra l’altro sono quasi sempre volontari senza tornaconto economico) si perda d’animo e decida di lasciar perdere.
Servirebbe probabilmente un confronto tra le parti in causa, per capire come risolvere questa problematica, perché perdere le feste di paese sarebbe veramente un delitto.
Forse basterebbe riuscire a differenziare il tipo di adempimenti in maniera ancora più particolareggiata a seconda dell’evento, ma così diventerebbe sicuramente più difficile il controllo del rispetto delle regole, ed inoltre questa soluzione farebbe emergere un altro problema, molto italiano, cioè tutti quelli che, per schivare qualche normativa, barerebbero spudoratamente sulle caratteristiche della manifestazione.
Ci lamentiamo (spesso giustamente) per determinate regole che sembrano ideate da gente con un cervello a chilometri zero. Però, obiettivamente, non deve essere facile gestire la regolamentazione di un popolo come il nostro, che, fatta la legge, immediatamente trova l’inganno.
