Qui, negli ultimi anni, ho passato una media di un’oretta al giorno, quasi tutti i giorni, insieme a mia mamma.
E ogni volta che passo davanti a questa panchina sorrido, pensando a quante parole ha ascoltato in tutti questi anni, di solito tra la una e mezza e le due e mezza, che era il nostro orario abituale.
Quante cose ha sentito raccontare !
Un po’ (tanto) dalla mia voce, un po’ da quella di mia mamma. Narrazioni di vita vissuta, citazioni di film visti e rivisti, sfoghi, battute, progetti per il futuro, commenti sul fatto del giorno, parole, parole, parole.
Io e mia mamma siamo sempre stati due gran chiacchieroni, e mi sa che quella panchina lo sa bene, magari ogni tanto avrebbe voluto dirci di stare un po’ zitti, che avremmo potuto anche restare lì tranquilli senza per forza sentirci in dovere di riempire di chiacchiere tutto il tempo. E magari ogni tanto la abbiamo pure annoiata, ripetendo cose che aveva già sentito.
Però, ecco, adesso che non ci vede da un po’, secondo me le manchiamo.
