Ho finito un libro che racconta la storia di due vecchi amici che passano una giornata ad ascoltare, nell’ultimo giorno nel loro negozio di dischi, quelli che sono i loro 6 dischi della vita. Sei. Sono pochi per chi di musica ne ha ascoltata a tonnellate, ma ho deciso che ci volevo provare, a tirare fuori i miei, e così mi ci sono dedicato durante i miei due passi di oggi.
Per cominciare, il primo che mi è venuto in mente, che di certo non potrebbe stare fuori da questo personale gotha, è Lorenzo 1994 di Jovanotti.
Poi The Doors, l’album di debutto della leggendaria Band losangelina.
E poi Verba Manent di Frankie HI-NRG MC.
Questi tre ci devono essere, senza ombra di dubbio.
Ma poi ? Come scegliere gli altri tre ? Qui la faccenda si complica, perché il rischio di lasciare fuori autentiche pietre miliari della mia esperienza di ascolto è altissima. Appena, dopo mille ragionamenti, ne scelgo tre, me ne viene in mente un altro che mi spiace lasciare fuori. E poi un altro, e poi ancora. E sono sicuro che ogni giorno la scelta di questi altri tre sarebbe diversa.
Comunque, ecco gli altri tre, in base alle sensazioni odierne.
Verità supposte di Caparezza.
Oro incenso & birra di Zucchero.
Rattle & Hum degli U2.
Oggi per me la lista sarebbe così.
E voi ? Li avreste in mente i vostri sei dischi della vita ?
