Leggo sul profilo Instagram di Claudio Cecchetto che 45 anni fa, il 6 Aprile 1981, il suo GIOCA JOUER era primo in classifica nella Hit Parade italiana.
Il GIOCA JOUER è stato (e forse è ancora) uno dei peggiori incubi dei DJ che si sono trovati a selezionare musica per eventi con pubblico misto.
Tipo matrimoni, compleanni, feste di piazza, cose così.
Tu arrivavi con la cartucciera piena di nuovissime hits dance e tracce spacca pista, il sudatissimo remix della bomba House del momento, uscito giusto in tempo per poterlo inserire nel set, i tuoi fidati mashups recuperati in ore ed ore spese a ricercare quelli giusti tra i millemila che escono ogni santo giorno … e niente, ad un certo punto, puntuale come le tasse, sarebbe comunque arrivato uno, o una, a intimarti “dai, mettici il GIOCA JOUER !”
Tu, convinto di avere una “borsa dei dischi” degna di Carl Cox, ad un certo punto dovevi cedere, per il bene della festa (e per evitare ritorsioni personali) alla filastrocca progenitrice dei balli di gruppo da villaggio turistico : “Dormire, salutare, autostop” magari mimando il balletto e fingendo pure di divertirti.
Claudio, te lo perdono solo perché sei tu, e perché sicuramente una parte dei soldi che hai guadagnato con quel disco li hai usati per regalarci Radio Deejay.
Resti uno dei miei idoli, ma ti confesso che ogni volta che in console qualcuno mi ha chiesto il GIOCA JOUER, i miei pensieri verso di te non sono stati di affetto.
