Può sembrare incredibile, visto che di norma sono un gran chiacchierone, ma fino ad oggi non ho mai mandato un vocale su WhatsApp. Mai.
Mi piace tanto scrivere e preferisco usare i messaggi, anche perché essendo spesso davanti al computer spesso li compongo alla tastiera del PC, me li rileggo, li revisiono, e poi utilizzo WhatsApp Web per l’invio.
Mi rendo conto che a volte più che messaggi i miei sono delle pappardelle letterarie, e magari chi ne riceve uno particolarmente lungo alza gli occhi al cielo, al pensiero di doverselo leggere, un po’ come quando si riceve un vocale di 7 minuti.
E lo so che per leggere i messaggi più corposi ci si deve dedicare in maniera esclusiva, cosa che in questa epoca nella quale ci siamo abituati a fare tante cose insieme può anche essere vista come una seccatura, però ecco, ti obbliga a mettere in pausa il resto, per la lettura, concentrandoti sul contenuto sicuramente più di quando ascolti distrattamente, magari pure velocizzato, un vocale.
Capisco che per chi é spesso in giro è molto più pratico usare i i vocali, è un sistema comodo in diverse situazioni.
Io continuo imperterrito a mandare i miei bigliettini e le mie lettere digitali.
