Da che mi ricordi, la narrazione dominante sui media e (ora) sui social racconta di un Mondo allo sfascio. Pieno zeppo di ingiustizie, di presidenti e dittatori matti e cattivissimi, di guerre e rivolte, di feroci assassini, di ladri, di sfruttatori. Un pianeta che è destinato a fare una brutta fine a brevissimo termine, perché tutto va a rotoli e l’essere umano ha fatto tutto ciò che era in suo potere per demolirlo.
Un catastrofismo, a mio modo di vedere, eccessivo. A dar retta a certe fonti dovremmo vivere tutti in costante ansia, con un pensiero fisso in testa : “Oddio, che brutta fine stiamo per fare”.
Che ci siano evidenti problemi di vario genere sparsi sul pianeta, penso sia evidente, ma che questo debba influenzarci in maniera così devastante, beh, non ci sto. Chiaro che quando il pensiero va ad uno qualsiasi dei tanti drammi che media e social ci sbattono in faccia in continuazione uno rimanga dispiaciuto, però mi rifiuto di far si che tutto questo generi in me inquietudine o ansie tali da condizionare negativamente le mie giornate.
Ognuno si approcci a questa deriva pessimistica come meglio crede, io ho deciso da tempo che non ho alcuna intenzione di darla vinta ai promotori del disfattismo.
