Ho letto un po’ di articoli e commenti relativi a ciò che è successo a Torino Sabato durante la manifestazione per lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
La maggior parte di chi scrive, invece di limitarsi ad empatizzare con chi ha avuto la peggio, manifestante o poliziotto che sia, cerca qualcuno dell’altra fazione politica a cui addossare tutta quanta la colpa.
Certo, qualcuno ci prova, a ragionare per capire, ma quasi tutti, in fondo, vogliono principalmente raccontarsi e raccontare la loro versione della vicenda mettendola in maniera che il torto indossi la casacca dell’altra squadra.
Questo approccio, che mi pare vada per la maggiore, non solo per eventi come quello di Torino ma un po’ in generale, mi intristisce così tanto che preferisco tacere e fare la figura del menefreghista, piuttosto che provare a esporre la mia opinione sapendo che comunque la maggioranza di chi leggerebbe i miei pensieri finirebbe per colorarli di rosso o di nero. E in base a quel colore, solo ed esclusivamente a quello, valuterebbe le mie considerazioni.
L'importante è che ci sia un 'noi' giusti e un 'loro' sbagliati. Sempre così, sempre, inesorabilmente, così. Con questo modo di ragionare io non voglio averci a che fare.
Quindi mi limito ad un augurio di pronta guarigione a chi è stato ferito e un abbraccio ai loro cari che saranno in pena per le loro condizioni.
