Entusiasmo.

Nel corso degli anni me lo hanno fatto notare in molti, che quando parlo delle mie avventure musicali sprigiono entusiasmo.
È successo anche oggi.
Io non lo so come sia stare dall’altra parte di me, perché quando sono lì che racconto del djing, delle tante serate passate a far ballare, di Discology, di Massimo Gradimento, dei miei progetti per il futuro più o meno strampalati, in primis non mi vedo, quindi non ho idea di come io appaia mentre sono in azione, e poi, anche se ovviamente mi sento, non mi ascolto con le orecchie, la testa e l’animo di chi mi sta davanti.
Però a forza di sentirmelo dire, che esprimo tutto questo grande entusiasmo, ho cominciato a credere che probabilmente succede per davvero, pare che io lo trasmetta in maniera molto evidente.
Beh, in primis mi fa piacere, in secundis mi auguro che questa “spinta divina” (come la definivano i greci nell’antichità) mi accompagni ancora per un sacco di tempo, mi farebbe comodo per poter realizzare, nei prossimi mesi, le cose che ho in mente.