Quando ero giovane io …

Esistono diversi modi di dire tramandati nei decenni che sarebbero da rivedere, uno di questi è sicuramente il classico “Quando ero giovane io … “ quando viene usato come premessa ad una qualsiasi considerazione che porti alla sentenza che “Eravamo meglio noi.”
Innanzitutto, molti utilizzatori seriali di quel modo di dire usato in quel senso tendono a scordare le proprie malefatte giovanili e i millemila rischi corsi in giovine età. Si tende a scordare che una certa incoscienza da sempre (in misure diverse, da persona a persona) è una caratteristica tipica della tenera età.
Poi “Quando ero giovane io … “ quando utilizzato come premessa a valutazioni sull’attualità ha davvero poco senso, perché avere diciotto anni negli anni 60-70-80-90 non era come avere diciotto anni oggi. Perché nel frattempo è cambiato il Mondo. Come si va a scuola, come ci si relaziona, come ci si informa, come ci si veste, come ci si diverte, come ci si annoia, come ci si sposta. È cambiato il modo nel quale lo si percepisce, il Mondo.
Per sapere come si vive a diciotto anni oggi, invece di fare i bacchettoni col ditino accusatore e la granitica convinzione che eravamo meglio noi, forse sarebbe il caso di chiederlo a chi li ha, diciotto anni, oggi, magari ascoltando anche la risposta.