Di questi tempi mi pare si stia diffondendo sempre di più in molti la sensazione di essere manipolati, di sentirsi burattini in mano a chissà quale élite di potenti che prende le decisioni e ce le impone, senza darci possibilità di scelta. Di avere la vita compromessa da qualcuno che la indirizza a suo piacimento. Per carità, i social amplificano a dismisura questa credenza, probabilmente nella realtà è meno diffusa di quanto si possa pensare. Ma questa opinione esiste, eccome.
Ora, questo nostro sistema (per semplificare “occidentale”) ha un sacco di problemi, ci sono molte regole scritte e non scritte che andrebbero riviste, ci sono le lobby, ci sono “i potenti” che prendono decisioni discutibili. Spesso mettere in pratica i propri progetti diventa complicato per cause esterne e purtroppo non modificabili nel breve. Inutile negarlo.
Insomma, dei paletti ci sono, ovviamente, ma se si è in salute, si ha buona volontà e magari un pizzico di inventiva lo spazio di manovra resta ENORME.
Però bisogna abituare la propria mente a pensare sempre di avere in mano il proprio destino.
Non cedere al pensiero che tanto “loro” non ti permetteranno di fare questa o quell’altra cosa. Non sentirsi sempre in balia di chissà quale potere superiore. Non perdere tempo a cercare di scoprire chi ha messo quell’ostacolo che non ci aspettavamo, ma usarlo invece per capire come superarlo.
Ma soprattutto prendere la buona abitudine di non distribuire sempre le colpe, ma anche di prendersele, quando è il caso, perché molto più di frequente di quanto possiamo pensare la causa dei nostri problemi è quel tizio che vediamo allo specchio alla mattina.
E anche quando così non è, molto spesso è l’unico che può risolverli.
