Diario di bordoquello che scrivo e condivido

Radio

Oggi è stata la giornata mondiale della Radio.
Un mezzo di comunicazione che ci accompagna da diversi anni. L’anno prossimo ne saranno trascorsi ben 100, dal primo regolare servizio radiofonico.
Io sono diventato ascoltatore alla fine degli 80’s e una Radio, o meglio, un programma Radio, ha influenzato pesantemente la mia esistenza.
Quindi oggi per quanto mi riguarda è stata una ricorrenza davvero speciale.
Da allora sono cambiate molte cose, sia nel modo di confezionare i programmi, sia nel modo di ascoltare le emittenti. Se una volta con gli apparecchi in FM si aveva la possibilità di sintonizzarsi su un numero di radiostazioni relativamente piccolo, oggi grazie al WEB, l’offerta di Radio tradizionali e WEB è diventata vastissima.
Negli studi sono entrate le telecamere e le webcam (oltre agli smartphone ovviamente), rendendo quello che era un intrattenimento puramente legato all’audio un qualcosa che si può anche vedere.
Se una volta come emittente si poteva spiccare sulle altre anche solo grazie alla musica (trasmettendo prima di altri o in maniera esclusiva certi tipi di sound) oggi la differenza, almeno per quanto riguarda il panorama italiano, la fanno gli speaker. Con la loro personalità e il loro modo di esprimersi e di raccontare. Perché la differenza, anche in un mondo sempre più tecnologico, la farà sempre e solo l’essere umano.
E finché ci sarà chi trasmette con la giusta passione credo ci sarà sempre qualcuno disposto ad ascoltare. Perché in fondo restiamo tutti un po’ bambini, anche da adulti.
Ci piace sentire raccontare storie, specie da chi sa farlo bene.

Data
Mer 13 Feb 2019