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Quando ero ragazzino quelli della mia attuale età li vedevo veramente vecchi. Li vedevo appartenere ad un altro mondo, quello degli adulti, che non mi piaceva per niente. Adesso che ci sono dentro posso dire che come età non è niente male. Aveva proprio ragione Einstein, è tutto relativo. O forse sono io che sono rimasto un po’ ragazzino.
In ogni caso, un altro anno è passato.
Tra progetti realizzati e da realizzare. Tra cose da inseguire ed altre da evitare. Tra priorità mie da ridefinire e priorità altrui che avrei tanto voluto prendessero un'altra direzione. Un altro bel pezzo di vita trascorso con la solita voglia di stare bene e dare qualcosa a chi mi sta intorno.
Coltivando il buonumore, la curiosità e le mie passioni. Cercando di gestire l’energia, che a volte è spropositata, e a volte sembra essere misteriosamente sparita. E cercando di gestire le vittorie e le sconfitte con la consapevolezza che ci sono ancora migliaia di partite da giocare.
Ogni giorno è sempre il primo, del tempo che ci resta.
Mani ben salde sul timone e rotta avanti tutta.
Naturalmente con navigazione a vista, che la mappa è tutta da disegnare.