In questa giornata di inizio scuole mi sono messo a pensare a quanto deve essere difficile fare l’insegnante. Credo lo sia sempre stato, fin da quando esistono le scuole, ma probabilmente in questo periodo storico lo è ancora di più.
Per cominciare, mantenere l’attenzione delle classi sulle proprie parole, specie dalle Medie (si chiamano ancora così ?) in su, penso sia un’impresa davvero eccezionale.
E poi, riuscire ad essere autoritari senza dover ricorrere a metodi troppo bruschi o (passatemi il termine) dittatoriali, riuscire ad imporsi sui genitori che troppo spesso tendono a schierarsi con i loro pargoli quando c’è qualche problema, riuscire a dare ad ogni alunno la sensazione di essere seguito e capito.
Credo sia un mestiere veramente complicato.
Seguire il programma didattico e insegnare, nel senso di trasferire nozioni, per quanto non facile, potrebbe anche essere considerata ordinaria amministrazione, ma oltre a ciò gli insegnanti devono anche essere psicologi ed educatori. E saper ascoltare ed educare richiede un sforzo che va ben oltre l’ordinaria amministrazione.
Quindi un grosso in bocca al lupo a tutti/e quelli/e che hanno scelto quel mestiere.
