Dopo 10 giorni dall’inizio del 2026 ho individuato il primo proposito per questo nuovo anno (e pure per quelli successivi, se possibile).
Ogni giorno presenta un elenco più o meno lungo di cose da fare. Obblighi lavorativi e faccende domestiche in primis. Più qualche extra, che non manca mai.
E allora per portare avanti più operazioni contemporaneamente si prova a dedicarsi a più attività nello stesso momento, mettendo in pratica quello che in gergo informatico viene definito multitasking. Che sembra una roba efficiente, e magari in certi casi lo è, quando siamo particolarmente frizzanti e performanti.
Ma così facendo la nostra concentrazione (che già spesso scarseggia, parlo per me) si suddivide tra le varie attività, si frammenta, non dedichiamo sufficiente attenzione a nessuna delle cose che stiamo portando avanti in simultanea, e va a finire che in un modo o nell’altro le facciamo tutte, si, ma male. Ed inoltre, oltre al risultato così e così, ci ritroviamo pure mentalmente esausti, perché abbiamo preteso troppo da noi stessi.
Ecco il mio proposito : magari non sempre, ma quasi, al diavolo il multitasking.
Meglio fare una cosa alla volta.
