Per uno scherzo del destino, ho iniziato a scrivere questo post il giorno dopo aver dato a mio papà quello che sarebbe stato il mio ultimo saluto. Era il giorno di Natale.
Un post che parlava proprio delle ultime volte.
Nelle scorse settimane, mesi, anni, ci sono diverse cose che abbiamo fatto per l'ultima volta. Per moltissime di esse diventerà presto la penultima, non appena le rifaremo, ma per altre no, le avremo vissute senza poterlo sapere, che quella sarebbe stata quella conclusiva.
Può succedere che successivamente, ripensandoci, ci si interroghi sul fatto che si sarebbe potuto gestire meglio, quell’atto finale, sapendolo in anticipo. Però bisogna anche considerare che magari si sarebbe stati condizionati negativamente sapendo che quella che stava arrivando era un’ultima volta ...
Ehhh, “Del senno di poi son piene le fosse”, si dice.
In ogni caso, mentre per le prime volte ci si può anche eventualmente preparare, cercando di immaginarle, per le ultime no, proprio non si può, quindi le avremo affrontate a seconda del nostro stato d’animo di quel momento.
E anche se in certi casi ci sta, a posteriori, un sacrosanto “purtroppo”, non sarebbe potuta andare diversamente.
