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Huawei crede molto negli smartphone pieghevoli.

Huawei sembra credere molto negli smartphone pieghevoli. In un'intervista con i colleghi di GSM Arena, l'amministratore delegato Richard Yu arriva a considerare che il 50 per cento dei propri modelli di fascia top potrebbe fare parte di questa categoria entro il 2021. Il fattore decisivo di questa 'democratizzazione' sarà l'affinamento delle relative tecnologie chiave (fondamentalmente cerniere e schermi/rivestimenti) e la contestuale riduzione dei costi di produzione: secondo Yu, entro un paio d'anni un device top di gamma pieghevole avrà prezzi quasi uguali alla controparte tradizionale.

Yu dice che al momento Huawei Mate X è il suo smartphone principale per il lavoro: il display di grandi dimensioni fa la differenza quando deve consultare grafici e navigare in Rete. Ad affiancarlo c'è un P30 Pro per 'tutto il resto', principalmente la fotocamera. In futuro, l'azienda cinese intende produrre un pieghevole molto più compatto: da aperto avrà dimensioni molto simili proprio a quelle di P30 Pro. Purtroppo (e prevedibilmente) nessuna tempistica.

L'intervista tocca diversi altri argomenti. Si può leggere per intero al link FONTE qui sotto, ma per chi preferisce qui di seguito c'è un riassunto sintetico:

Huawei continua a paragonare le foto del suo flagship con quelle delle controparti Apple e Samsung perché ritiene che ci siano ancora molti che non hanno capito chi ha il comparto fotografico migliore.
Huawei P30 e P30 Pro potrebbero essere senza il 'mento' o bordo inferiore: la sua presenza è voluta, perché senza il rischio di tocchi accidentali è troppo alto - specialmente quando si fa uno swipe dal bordo inferiore. Più importante concentrarsi sulla rimozione dei bordi laterali.
La fotocamera anteriore di Huawei P30 e P30 Pro non ha l'autofocus perché non ha molto senso, secondo Yu. Alla fine il selfie si scatta sempre più o meno dalla stessa distanza. Meglio sacrificare l'autofocus e implementare un sensore di qualità migliore - tenendo allo stesso tempo un notch più piccolo.
Huawei non intende lanciarsi nel mercato dei servizi digitali come ha fatto Apple recentemente, ma ritiene che sia una buona mossa per Apple perché fatica a competere con Huawei - e in generale sta innovando poco - nell'hardware
Huawei sta lavorando con Volkswagen, BMW e 'tutte le altre grandi società' dell'automotive per implementare la funzione di keyless entry di P30 che per ora è disponibile solo sui modelli Audi. Le auto dovranno avere l'NFC, però.
Huawei in futuro potrebbe introdurre il proprio assistente virtuale proprietario. C'è già, in Cina, ma a livello internazionale per ora preferisce appoggiarsi su Assistant e Alexa, che sono ancora superiori.
Nonostante l'ostilità del governo statunitense, Huawei ha molta fiducia nelle sue capacità in merito al 5G. Yu dice che la tecnologia della sua azienda è avanti di almeno un anno rispetto al migliore concorrente.

Data
Mar 2 Apr 2019