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.. 07/01/2009Addio al DRM su iTunes: 8 milioni di brani pronti da subito
Da AffarItaliani.it
di Antonio Prudenzano
Dal palco del MacWorld di San Francisco (dove la Apple celebra il suo rito annuale) Phil Schiller ha annunciato la fine del DRM: per la musica digitale si tratta di una svolta cruciale. In pratica, con l'addio al software di protezione antipirateria che finora ha limitato le possibilità d'uso e circolazione della musica acquistata sotto forma di download, e grazie ai nuovi accordi siglati con le etichette indipendenti e con le major (Sony BMG, Universal Music, Warner Music ed EMI, che già dal maggio 2007 vendeva musica senza DRM su iTunes . . . ), ben 8 milioni di brani diventano così scaricabili da subito dal music store della Apple. Ecco, quindi, che l'opzione Plus in formato AAC 256 kbps, senza Digital Rights Management, è liberamente utilizzabile su ogni tipo di riproduttore di file digitale. Il formato Apple senza protezione anticopia è, lo ricordiamo, totalmente indistinguibile dalla registrazione originale.
A partire da fine marzo toccherà al resto del catalogo (e si parla di altri 2 milioni di brani) essere disponibile in questo formato. Riguardo, invece, ai brani acquistati precedentemente dal "negozio", sarà possibile convertirli automaticamente in iTunes Plus senza DRM: basterà pagare un sovrapprezzo di 30 centesimi a titolo (o il 30% in più sul costo di un intero album). Non è stata solo questa la novità annunciata al MacWorld. Fortemente sostenuta dalle major, infatti, è l'introduzione di un regime di prezzi variabili per i download. Il tutto, a partire da aprile. Si parla di 69 centesimi (di dollaro) per i titoli in catalogo, di 99 centesimi per i brani più recenti, e di 1 dollaro e 29 centesimi per le "hits" (naturalmente saranno quelle che verranno a costare di più). Le canzoni acquistate su iPhone si sincronizzeranno automaticamente con il computer la prima volta in cui sincronizzerà l'iPhone.
C'è poi una nuova opportunità per i possessori di telefonini iPhone 3G, a cui è offerta la possibilità di acquistare l'intero catalogo iTunes Store direttamente sul cellulare, attraverso l'utilizzo della rete 3G. Prezzo e qualità dei download restano invariati, rispetto all'attuale uso delle connessioni Wi-FI del pc. Infine, il lato hardware: un nuovo portatile, il MacBook Pro da 17 pollici, con prestazioni elevate per un uso professionale, e con maggiore capacità di batterie (non più removibili) e molto più ecologico, sarà presto sul mercato. Insomma, il messaggio è chiaro: Apple non molla!
Visita il link >>>
di Antonio Prudenzano
Dal palco del MacWorld di San Francisco (dove la Apple celebra il suo rito annuale) Phil Schiller ha annunciato la fine del DRM: per la musica digitale si tratta di una svolta cruciale. In pratica, con l'addio al software di protezione antipirateria che finora ha limitato le possibilità d'uso e circolazione della musica acquistata sotto forma di download, e grazie ai nuovi accordi siglati con le etichette indipendenti e con le major (Sony BMG, Universal Music, Warner Music ed EMI, che già dal maggio 2007 vendeva musica senza DRM su iTunes . . . ), ben 8 milioni di brani diventano così scaricabili da subito dal music store della Apple. Ecco, quindi, che l'opzione Plus in formato AAC 256 kbps, senza Digital Rights Management, è liberamente utilizzabile su ogni tipo di riproduttore di file digitale. Il formato Apple senza protezione anticopia è, lo ricordiamo, totalmente indistinguibile dalla registrazione originale.
A partire da fine marzo toccherà al resto del catalogo (e si parla di altri 2 milioni di brani) essere disponibile in questo formato. Riguardo, invece, ai brani acquistati precedentemente dal "negozio", sarà possibile convertirli automaticamente in iTunes Plus senza DRM: basterà pagare un sovrapprezzo di 30 centesimi a titolo (o il 30% in più sul costo di un intero album). Non è stata solo questa la novità annunciata al MacWorld. Fortemente sostenuta dalle major, infatti, è l'introduzione di un regime di prezzi variabili per i download. Il tutto, a partire da aprile. Si parla di 69 centesimi (di dollaro) per i titoli in catalogo, di 99 centesimi per i brani più recenti, e di 1 dollaro e 29 centesimi per le "hits" (naturalmente saranno quelle che verranno a costare di più). Le canzoni acquistate su iPhone si sincronizzeranno automaticamente con il computer la prima volta in cui sincronizzerà l'iPhone.
C'è poi una nuova opportunità per i possessori di telefonini iPhone 3G, a cui è offerta la possibilità di acquistare l'intero catalogo iTunes Store direttamente sul cellulare, attraverso l'utilizzo della rete 3G. Prezzo e qualità dei download restano invariati, rispetto all'attuale uso delle connessioni Wi-FI del pc. Infine, il lato hardware: un nuovo portatile, il MacBook Pro da 17 pollici, con prestazioni elevate per un uso professionale, e con maggiore capacità di batterie (non più removibili) e molto più ecologico, sarà presto sul mercato. Insomma, il messaggio è chiaro: Apple non molla!
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