NEWS dal mondo della musica

Zucchero, il bluesman da 60 milioni di dischi

di PAOLO FERRARI

Grandi spazi, numeri da capogiro, vendite record in negozio e alla biglietteria. A scorrere il ruolino di marcia di Zucchero, in concerto questa sera al Pala Alpitour, si direbbe che la crisi dell’industria musicale sia una bufala. La tournée più recente del bluesman emiliano si intitolava «Black Cat World Tour» e ha investito i cinque continenti per un totale di 137 concerti, mentre la sua raccolta antologica «Wanted - The Best Collection» non soltanto è uscita nel formato per lui quasi striminzito di 3 cd e un dvd, ma è stata immediatamente rilanciata in un’edizione deluxe forte di 10 cd, il solito dvd e un 45 giri di vinile vecchia maniera. Altroché download.

Alla stessa maniera è decollato il tour che approda oggi a Torino e che di quella strenna è figlio primogenito. Il «Wanted – Un’altra storia Tour 2018» ha già quasi tutte le caselle timbrate «tutto esaurito», ma nelle ultime ore l’agenzia locale Torino Concerti ha fatto un po’ di conti e ha comunicato che qualche biglietto per posti laterali sarà in vendita alle casse di corso Sebastopoli.

30 ANNI DI EUROPA

Quest’anno il sanguigno Adelmo celebra una ricorrenza importante: il suo profilo di asso del pop mondiale iniziò a prendere forma nel 1988, quando dopo aver sedotto il pubblico italiano approdò alla Fiera della Musica di Cannes, il mitico Midem; una giostra di affari, cessioni e acquisti di diritti, scambi di artisti tra manager europei, americani, asiatici, oceanici.

Era appena uscito «Blue’s», un disco pieno di canzoni passate alla storia come «Con le mani», su un testo di Gino Paoli, «Senza una donna», «Solo una sana e consapevole libidine». E Videomusic organizzò a due passi dalla Croisette un live pieno all’inverosimile.

Il Midem si tiene a gennaio, di lì a poco iniziava la prima tournée europea del trentatreenne Zucchero, che in aprile incontrò Miles Davis. Colpo di fulmine reciproco, manco a dirlo, e nasce una nuova versione di «Dune mosse», con dentro la tromba del prodigioso jazzista statunitense. Aprirà nel 2004 l’album di duetti «Zu & Co.», che oltre a Davis coinvolgerà un carosello di star, da Sting a John Lee Hooker, da Eric Clapton a Tom Jones, e giù fino al gran finale del «Miserere» con Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti.

SUL PALCO CON GLI U2

Per tornare all’invincibilità del personaggio, il Midem con l’avvento del mercato liquido è crollato, nel 2017 neppure si è tenuto, ora è riapparso in forma ridotta rispetto ai fasti del passato. Mr. Fornaciari, al contrario, gode di ottima salute e se guarda al passato conta più di 60 milioni di dischi venduti. E tanti exploit, anche inattesi, come l’irruzione a settembre 2015 sul palco degli U2 nello stesso Pala Alpitour o il «Va’ Pensiero» cantato nel 1997 in Vaticano per la Giornata FAO.

IL RICORDO DI DOLORES

Fedele alla sua fama di interprete generoso, lunedì a Padova ha aperto la tournée italiana con un poderoso set di 33 canzoni.
Toccante il finale, con l’omaggio all’amica e collega Dolores O’Riordan, cantante dei Cranberries scomparsa il 15 gennaio: «Pure Love» la incisero insieme per quel famoso disco di duetti.

Data
Mer 28 Feb 2018