NEWS dal mondo della musica

La musica dà i brividi ai cervelli “speciali”

Secondo una ricerca il fatto di provare la “pelle d'oca” ascoltando certe canzoni potrebbe essere legata a un numero maggiore di connessioni neuronali tra la zona dove vengono elaborate le emozioni e i centri cognitivi.

Se quando ascoltate 'Someone like you' di Adele non potete fare a meno di sentire i peli delle vostre braccia rizzarsi (la cosiddetta “piloerezione” o, più semplicemente la “pelle d'oca”), sappiate che il vostro cervello è 'speciale'. Secondo una ricerca condotta da Matthew Sachs della University of Southern California, infatti, non tutti provano questa sensazione.

Secondo gli esperti chi prova la pelle d'oca ascoltando della musica ha una maggiore densità di fibre che collegano l’area del cervello che reagisce agli stimoli uditivi e quella che elabora le emozioni. Analizzando 20 studenti universitari e sottoponendoli all'ascolto dei loro brani preferiti, il team ha osservato infatti una serie di alterazioni fisiologiche, tra cui appunto la piloerezione. Una risonanza magnetica sui più reattivi ha poi evidenziato la presenza di una maggiore connettività della “sostanza bianca” (fasci di fibre nervose che collegano il cervello al midollo spinale) tra la corteccia temporale superiore, dove vengono elaborati gli stimoli sensoriali, e la corteccia insulare e prefrontale, centro delle emozioni. Ciò significa che queste persone sono più empatiche verso ciò che dà emozioni forti e intense.

Lo studio potrebbe essere il punto di partenza per indagare sul motivo per il quale la musica è più importante per alcuni individui, ma anche per analizzare se questo numero superiore di connessioni è legato in qualche modo all'insorgere della depressione. Questa patologia, ha spiegato infatti Sachs, 'provoca l'incapacità di provare piacere per le cose di ogni giorno. Si potrebbe usare la musica per esplorare le emozioni con un terapista”.

Data
Gio 14 Set 2017