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Un anno fa la tragedia sull'A21... ma la musica di Tony, Paolo, Mammo e Giampy continua a risuonare

Era poco prima della mezzanotte del 6 marzo 2016 quando sull’A21 tra Brescia e Manerbio si compiva la tragedia che vide la dipartita dei quattro musicisti cuneesi della Tony Mac Music Show.

'E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà”.

Così Francesco Guccini cantava nel brano “Un altro giorno è andato” nel 1971. E di giorni da quel 6 marzo del 2016 ne sono passati ormai 365.

Era poco prima della mezzanotte di un anno fa quando sull’A21 tra Brescia e Manerbio si compiva la tragedia che vide la dipartita dei quattro musicisti cuneesi della Tony Mac Music Show. Parliamo di Antonio Levrone (cantante e fisarmonicista di Murazzo che l’indomani avrebbe compiuto 41 anni), Paolo Papini, (chitarrista di Cuneo di 31 anni), Marco Inaudi (bassista di Savigliano di 39 anni) e Gian Paolo Giacobbe(batterista e dj cuneese di 45 anni).

In quei giorni abbiamo imparato a conoscerli a memoria quei nomi vista l’eco che la terribile tragedia ha avuto su rotocalchi e notiziari nazionali. Ancora oggi resta difficile comprendere l’assurdità della dinamica di quello scontro: Paolo, Antonio, Marco e Giampi di ritorno da una data in un rifugio di Marilleva (località sciistica del Trentino Alto Adige in Val di Sole) e quell’assurda trama del destino per cui – nella corsia opposta – un tir guidato da un 41enne di Frosinone sfondò le barriere autostradali saltando dall’altra parte della carreggiata, dove il mezzo pesante impattò fatalmente il Nissan Doblo dei quattro al km 226. Le perizie e le indagini dei giorni successivi fecero chiarezza sulle dinamiche dell’incidente: il camionista frusinate fu colto da un malore proprio in quell’istante.

Raramente si vide la comunità cuneese stringersi a lutto come in quell’occasione. Anche il mondo della musica non fu da meno: ricordiamo il pensiero 'social' alle vittime di Roberto Facchinetti dei Pooh, passando dai Marlene Kuntz ai moltissimi artisti e operatori del mondo della musica della Granda e non solo.

Una fiumana di persone era accorsa a Cuneo, dove fu istituito il lutto cittadino per i funerali dei quattro giovani coinvolti nella tragedia, dove non mancò la musica 'spontanea'.

E la loro musica, la musica di tutte le persone che hanno avuto modo di conescere Tony, Paolo, Mammo e Giampy continuò a riecheggiare anche nei giorni successivi, con molti eventi a loro dedicati. A un anno di distanza, i giorni 'continuano ad andare', ma la loro musica 'non ha finito'.

Data
Lun 6 Mar 2017