• 06/11/2026
  • by Max Grosso
  • Blog

Partite IVA e dipendenti

Premessa : ho la partita iva da 23 anni. Ma prima sono stato anche dipendente.
Solo per dire che ho sperimentato entrambe le situazioni.
Ora però parlo dal punto di vista delle partite IVA, che ho frequentato maggiormente.
Noi abbiamo più libertà di movimento, possiamo gestirci in autonomia l’organizzazione del lavoro, e chi è particolarmente bravo a fare il suo mestiere e, soprattutto, a vendersi, può fare anche un sacco di grana.
Ma non abbiamo le ferie pagate, non abbiamo i giorni di malattia retribuiti, non abbiamo la tredicesima e la quattordicesima, non abbiamo il TFR, abbiamo il rischio di impresa.
Nel calcolo dell’eventuale vantaggio fiscale che ci può essere per i forfettari non si può non tenere conto di questi fattori.
E riguardo al nero, beh, non è che lo possano fare solo le partite iva.
Insomma, avere la partita iva ha pregi e difetti, esattamente come essere lavoratore dipendente, solo che ogni fazione tende sempre a esaltare i vantaggi degli altri, dimenticando del tutto i lati negativi.
Ora, preferisci la sicurezza contrattuale del “posto fisso”, con tutti i suoi pro e i suoi contro ? Cerca un lavoro come dipendente.
Preferisci avere più libertà di azione, pur sapendo che hai meno tutele ed è maggiormente rischioso ? Apri una partita IVA.
In conclusione, mi permetto di dire questo : anche basta con la solita tiritera delle partite iva che vivono nel lusso perché pagano meno tasse e possono evadere, mentre i dipendenti si vedono trattenere le tasse già alla fonte e quindi poverini fanno la fame.
Non si può sempre ridurre tutto il dibattito a questa affermazione.
Siamo più intelligenti di così.