
I commenti beceri sotto le notizie e le immagini delle manifestazioni di protesta degli studenti (e non solo quelle) sinceramente non li capisco.
Sulla condanna al comportamento dei violenti (manifestanti o poliziotti che siano) siamo tutti d’accordo, credo. Andrebbero isolati e sanzionati.
Ma tutti gli altri, la maggioranza, quelli pacifici, che partecipano a cortei autorizzati, non capisco che fastidio possano dare. Scendono in piazza per far sentire la loro voce su un tema che a loro sta a cuore, e che si presume conoscano bene, visto che si prendono la briga di organizzarsi per manifestare.
Anche se il motivo che li spinge alla protesta non lo condividi, che senso ha screditarli, insultarli o ridicolizzarli con un commento ? Io non lo capisco, davvero. Se proprio vuoi contestare, almeno usa argomenti validi, per farlo.
Cioè, banalmente, se un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Buggini di Rovigo scende in una piazza a manifestare, pacificamente, perché nella loro scuola mancano i professori, il riscaldamento non funziona, e non c’è la carta igienica nei bagni, si ha il diritto di controbattere se si può dimostrare che quel che contestano non è vero (i prof ci sono, il riscaldamento funziona, la carta igienica c’è).
Se no, a mio parere, si fa una figura migliore stando zitti.
Non è obbligatorio commentare tutto ciò che succede.